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Originari di Milano, i Mocenigo diedero alla Repubblica di Venezia numerosi generali, ambasciatori, Procuratori di San Marco e ben sette dogi. Tommaso Mocenigo sconfisse i turchi nel 1395, Pietro nella seconda metà del Quattrocento devastò le riviere dell'Asia e della Grecia, Lazzaro vinse la flotta ottomana nel 1617 e morì mentre stava per forzare lo stretto dei Dardanelli e attaccare la stessa Costantinopoli.
Sotto il dogado di Alvise Mocenigo venne costruito l'ultimo Bucintoro (1727), la splendida galera usata dal doge in occasione di solenni manifestazioni, ma soprattutto per la cerimonia dello sposalizio del mare. Era stato papa Alessandro III a donare nel 1177 al doge un anello d'oro con l'auspicio che «vi sia il mare sottomesso come sposa allo sposo». Il giorno dell'Ascensione, appena fuori del porto di Lido, si gettava nel mare un vaso colmo di acqua benedetta e dietro di esso il doge faceva cadere l'anello pronunciando la formula solenne: "Ti sposiamo, o mare, in segno di vero e perpetuo dominio".
Questo palazzo, attribuito ad Alessandro Vittoria, venne edificato nel Cinquecento su una fabbrica gotica preesistente e rimase di proprietà dei Mocenigo fino all'estinzione della famiglia avvenuta nella seconda metà del XIX secolo. |