All'inizio dell'epoca storica i Ligyes o Ligures occupavano una vasta zona che si estendeva dalla Francia meridionale ai corsi del Serchio, del Po e del Ticino, lungo tutto l'arco dell'Appennino sett. fino al Mar Tirreno e sui due versanti delle Alpi Occidentali. Venuti in contatto con Etruschi, Fenici e Greci, nel sec. III a. C. si divisero in due blocchi: i Genuates si allearono con Roma, mentre le tribù della Riviera di Ponente si schierarono con Cartagine; l'occupazione di Clastidium (oggi Casteggio) presso Voghera, la sottomissione delle altre tribù ribelli, le costruzioni delle grandi vie Postumia, Aemilia Scauri e Iulia Augusta furono le principali tappe della colonizzazione romana della regione che, con parte del Piemonte, ebbe il nono posto nell'ordinamento augusteo e nell'89 a. C. ottenne la cittadinanza romana. Centri principali erano Genova, Vado, Portofino, Sestri Levante, Ventimiglia, Albenga e Luni. Dopo la caduta dell'Impero romano, nel 538 d. C. la Liguria divenne provincia bizantina (Provincia Marittima Italorum) e subì poi invasioni da parte degli Eruli e dei Goti. Nel 643 fu sottomessa dai Longobardi di Rotari e frequenti si fecero lungo le coste liguri le scorrerie dei Saraceni e dei Normanni. Verso la metà del sec. X Berengario II suddivise la Liguria nelle tre marche dell'Obertenga (a E), dell'Aleramica (al centro) e dell'Arduinica (a W), che nei due secoli seguenti si frazionarono a loro volta in un gran numero di feudi più o meno estesi. In età comunale risorsero i grandi centri costieri, prima fra tutti Genova; questa, nel tentativo di sottomettere tutto il retroterra e le due riviere, riuscì a stabilire propri capisaldi a Taggia e a Sanremo (979), a Portovenere (1113), a Ventimiglia (1140), a Porto Maurizio (1184), a Diano (1195); nel 1256 si piegarono anche Lerici e Trebbiano, nel 1279 Oneglia e più tardi Sarzana e Pietrasanta. Nel 1284 la “Superba” Genova sconfisse alla Meloria la flotta pisana. La lotta per la supremazia non fu però facile: i centri della Riviera di Ponente si allearono infatti contro Genova prima con Federico II di Svevia e poi con Carlo d'Angiò. Nel 1313 le rivalità tra guelfi e ghibellini portarono alla lotta civile all'interno di Genova; i ghibellini, espulsi dalla città (1317), si ritirarono a Savona a organizzare l'opposizione, trovando alleate Albenga, Lerici, Chiavari e Finale, e la lotta fra le due fazioni continuò con sorti alterne fino al 1528; nel frattempo a Genova, dopo l'istituzione del dogato (1339), si susseguirono le dominazioni di Giovanni Visconti (1353), di Carlo VI di Francia (1396), del marchese del Monferrato e poi di nuovo dei Visconti (1421) e dei Francesi e si inasprì la rivalità con Venezia. Nel 1528, infine, Genova trionfò su Savona e la Liguria trovò la sua quasi completa unità sotto l'energica dittatura di Andrea Doria (1528-60). Attaccata nel 1648 dai Francesi e occupata nel 1746 dagli Austriaci (cacciativi dalla rivolta popolare di “Balilla”), nel 1797, con la Rivoluzione francese, la Repubblica di Genova scomparve e venne creata la Repubblica Ligure, che nel 1805 fu aggregata all'Impero francese e divisa nei dipartimenti di Montenotte (con capol. Savona), di Genova e degli Appennini (con capol. Chiavari). Nel 1815 il Congresso di Vienna decise che la Liguria, col nome di Ducato di Genova, fosse annessa al Regno sabaudo. Grande parte ebbe infine il popolo ligure nel movimento risorgimentale e nella Resistenza al nazifascismo. |