L'agricoltura è molto condizionata dalla topografia, nonchè dai numerosi stabilimenti industriali e dalle strutture turistiche che occupano la maggior parte del territorio. In ogni caso le condizioni del clima mediterraneo rendono assai redditizi i terreni coltivati. La struttura del sistema agricolo mantiene una certa robustezza, che si esprime in una produttività superiore alla media italiana grazie alla specializzazione colturale e alla qualità dei prodotti. Le colture sono intensive e pregiate , sempre di reddito elevato: predominano gli orientamenti floricolo (oltre il 50% del vendibile lordo; soprattutto garofani e rose) e ortofrutticolo (primizie, pesche), che trovano sede sulle coste e nelle vallate digradanti verso il mare, spesso basati sulla coltivazione in serra . Di rilievo non per volumi produttivi ma per qualità sono infine le tradizionali colture dell'olivo (Riviera di Ponente) e dell'uva da vino (Cinque Terre) . Altri prodotti sono pomodori, carciofi e asparagi. Dall'ultima decade del XX secolo vengono lentamente abbandonate le terre agricole delle zone di montagna e delle valli interne, dove si praticava un'agricoltura di sussistenza. L'allevamento e la pesca hanno un valore marginale |