Le origini Le prime tracce di un corpo di Arcieri e Scudieri addetto alla sicurezza della residenza e degli esponenti della Casa Savoia risalgono al XIV secolo, ma fu soltanto sotto il ducato di Emanuele Filiberto Testa di Ferro (1553-1580) che si costituì una "Guardia d'Onore del Principe", una cinquantina di uomini comandati da un capitano che conobbero il battesimo del fuoco nella vittoriosa battaglia di San Quintino. Costantemente aumentato nell'organico e nelle specialità , il reparto contava, intorno al 1630, almeno quattrocento uomini divisi in quattro compagnie, fra le quali una "Compagnia Corazze di Sua Altezza" che iniziò a portare sul petto delle corazze il monogramma dell'autorità statuale. Una tradizione che è giunta fino ai nostri giorni, pur nel mutare delle forme istituzionali.
Da Vittorio Amedeo II a Vittorio Emanuele I Sotto la lunga sovranità di Vittorio Amedeo II (1675-1730), le varie componenti dei servizi di sicurezza e rappresentanza furono riunite in un'unica struttura, le "Guardie del Corpo". Da allora e per circa un secolo, pochi furono i mutamenti nelle uniformi e nella composizione del reparto. Le due campagne d'Italia, condotte da Napoleone nel 1796 e nel 1800, sconvolsero l'equilibrio degli antichi Stati: in seguito all'occupazione del Piemonte, il Re Carlo Emanuele IV, insieme a poche Guardie, riparò in Sardegna, dove il 4 giugno 1802 abdicò in favore del fratello Vittorio Emanuele I. La maggior parte del corpo passò, invece, alle dipendenze del governo francese, formando lo Squadrone Carabinieri Piemontesi.
1814: nascono i Carabinieri Vittorio Emanuele I, esule per più di un decennio, poté riprendere possesso dei suoi territori soltanto il 20 maggio 1814, ristabilendo gli antichi istituti: anche le Guardie del Corpo furono ripristinate, nel medesimo organico settecentesco. Il 13 luglio di quell'anno venne creato il Corpo dei Carabinieri Reali, ai quali le regie patenti istitutive attribuivano anche occasionali compiti di "accompagnamento alle Persone Reali". Cessò, da quel momento, l'esclusività delle tradizionali prerogative delle Guardie del Corpo, che le riforme avviate da Carlo Alberto (1834-1849) ridimensionarono negli organici e nelle competenze, parallelamente alla crescente rilevanza attribuita ai Carabinieri. Furono questi ultimi, infatti, a formare uno squadrone d'onore a cavallo che accompagnò, nel 1842, le nozze dell'erede al trono Vittorio Emanuele con Maria Adelaide. La soppressione formale di ciò che rimaneva delle antiche Guardie del Corpo risale al 1867, ma già da vent'anni una sola compagnia superstite continuava a svolgere attività di sicurezza, limitata, però, al Palazzo Reale di Torino. Compiti e prerogative vennero assorbiti dai Carabinieri, divenuti Arma il 24 gennaio 1861.
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