La Repubblica Italiana è lo stato rappresentativo della popolazione che risiede sul territorio italiano. La forma repubblicana dello Stato fu decisa con il referendum del 2 giugno 1946, con il quale il popolo italiano abolì la monarchia a favore della repubblica. La Costituzione della Repubblica italiana, la legge fondamentale e fondativa della Repubblica Italiana, fu promulgata il 1 gennaio 1948.
La Costituzione indica i principi fondamentali della Repubblica, i diritti e i doveri dei cittadini e fissa l'ordinamento della Repubblica.
Il Presidente della Repubblica è la massima carica dello Stato e ne rappresenta l'unità. Viene eletto ogni sette anni dal parlamento in seduta comune, integrato dai rappresentati regionali, e ha funzioni di natura legislativa, giudiziaria ed esecutiva, anche se nei fatti le sue prerogative sono quasi esclusivamente rappresentative.
L'Italia è una repubblica parlamentare, il cui potere legislativo è affidato ad un parlamento bicamerale, costituito dalla Camera dei Deputati (630 deputati) e dal Senato della Repubblica (315 senatori eletti, più i senatori a vita). Il parlamento viene eletto dal popolo con un sistema elettorale proporzionale con premio di maggioranza. La legislatura ha una durata massima di cinque anni, ma può essere interrotta anticipatamente.
Il potere esecutivo è affidato al governo, formato dal Consiglio dei ministri; il primo ministro, capo del governo, è perciò chiamato Presidente del Consiglio. Il governo è eletto dal Parlamento, attraverso una complessa procedura parlamentare. A seguito delle elezioni legislative, il Presidente della Repubblica affida ad un esponente della maggioranza il compito di formare il nuovo governo, cercando il consenso politico in parlamento e proponendo una lista dei ministri. Il governo entra pienamente in carica nel momento in cui ottiene il voto di fiducia da entrambi i rami del parlamento.
Il potere giudiziario è esercitato dal corpo giudiziario complessivamente considerato. Al vertice di questo troviamo la Corte Costituzionaleche ha come competenza principale quella di giudizio sulla costituzionalità delle leggi, ed il Consiglio Superiore della Magistratura, con compiti di autogoverno del corpo giudiziario.
L'amministrazione dello Stato è suddivisa tra lo Stato e gli Enti Amministrativi Locali, (Regioni, Province e Comuni) .
Le competenze attribuite in esclusiva allo Stato sono solo quelle indicate nella Costituzione; allo stesso modo sono indicate quelle per cui l'indicazione delle linee guida e dei limiti di legge sono di competenza dello Stato (mentre la loro fattiva attuazione è affidata agli enti amministrativi locali); tutte le materie la cui competenza non è esplicitamente attribuita allo Stato, in via esclusiva o principale, sono attribute agli enti locali. La Corte Costituzionale è competente a giudicare sui conflitti di competenza tra lo Stato e gli Enti Amministrativi Locali.
Amministrativamente la Repubblica Italiana è suddivisa in 20 regioni, di cui 5 (Sardegna, Sicilia, Trentino-Alto Adige, Valle d'Aosta e Friuli-Venezia Giulia) a statuto speciale. Le regioni sono suddivise in 110 province (di cui alcune in fase di allestimento) e queste a loro volta in 8102 comuni.
Il governo è rappresentato in ogni provincia dalla prefettura. |